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Di che materiale è fatta la coppetta mestruale? é sicura? In generale, possiamo dire che la coppetta, al contrario degli assorbenti interni, non ha provocato nessun caso riconosciuto di Sindrome da Shock Tossico (TSS), e questa è già una buona notizia! Detto questo, i materiali  con cui è fatta la coppetta sono tutti anallergici (che si tratti di silicone o di TPE) e per questo motivo non creano problemi alle donne allergiche al lattice o ai tamponi, o che soffrono di eczemi.  Potete farvi un’idea più precisa guardando dai siti delle marche più conosciute [pagina in aggiornamento]
 



MELUNA
Le coppette meluna sono prodotte in Germania con un severo controllo in tutte le fasi della produzione e possiedono certificazioni di qualità degli organi principali del paese. La qualità è certificata dal TÜV (Technical Inspection Association) e dal tedesco DIN EN ISO 9001:2000.
La coppetta mestruale Meluna è fabbricata con elastomero termoplastico (TPE) di alta qualità, antiallergico e medicale, con moltissimi certificati specifici ed alcuni vantaggi rispetto al silicone. L’elastomero termoplastico è stato sviluppato specificatamente per i dispositivi medici e può essere sterilizzato in autoclave e quindi può essere applicato nelle cliniche e negli ospedali pediatrici. Il TPE impiegato nella produzione della coppetta mestruale Meluna, è prodotto secondo il BFR, FDA e possiede i requisiti 2002/72/CE, è certificato ISO 10993-10  Prove di irritazione: la ISO 10993-5 sulla citotossicità, sensibilizzazione ISO 10993-10, USP e delle interazioni fisiche 6.6.1 chimici, tra gli altri.
Anche i colori utilizzati nella fabbricazione delle coppette mestruali Meluna sono prodotti dal Dipartimento di Medicina e di alimenti e sono sotto stretta controllo in Germania.  sito Meluna
 
LADYCUP
Il materiale utilizzato è l’Elastosil. LadyCup ha ottenuto il certificato «Certificate of Compliance USB Biological Tests Classification VI». Ladycup è prodotta esclusivamente nell’EU in silicone anallergico. Il silicone utilizzato non contiene agenti ammorbidenti, lattice, BTA, ftalati. sito Ladycup
 
MOONCUP
La coppetta Mooncup è realizzata in morbido silicone di grado medico, è senza lattice, ipoallergenica e senza sbiancanti, BPA, ftalati, plastica, candeggine o tossine. La Mooncup è ISO 13485:2003 e ha ottenuto l’approvazione FDA per commercializzare le coppette  negli Stati Uniti. Il silicone medico utilizzato per la produzione è certificato come biocompatibile e impiantabile. La coppetta Mooncup è stata premiata con numerosi riconoscimenti, tra i quali Business etico e Best Buy per prodotti biologici amici dell’ambiente ed è raccomandata da medici e ostetriche e dalle associazioni europee Vegani e Vegetariani. sito Mooncup
 
FLEURCUP
 Fleurcup è  prodotta in Francia, ed è realizzata interamente in silicone medico. Purtroppo dal loro sito non siamo riuscite a reperire informazioni più dettagliate, per cui al momento sospendiamo il giudizio in merito.

Ce l’avete fatta, avete inserito la vostra coppetta! Durante il giorno quasi non vi siete accorte di averla, fantastico! Ora però dovete toglierla, svuotarla e riposizionarla…come fare? Sarà difficile? Farà male? Come devo mettermi? Cerchiamo di rispondere insieme a queste domande!


  • Per prima cosa – non mi stancherò mai di ripeterlo! – lavatevi bene le mani. I batteri che ci portiamo dietro sono la prima causa d’infezione, e non dovrete dare la colpa alla coppetta se prima di mettere le dita nella vagina non vi assicurate un minimo di igiene…
  • Se siete a casa vostra, nel vostro bagno, sedetevi con calma sulla tazza del WC e rilassatevi. A seconda del tempo in cui la coppetta è rimasta dentro di voi, e in base alla vostra conformazione fisica, potrà essere più o meno risalita. In particolare durante la notte è normale che salga un po’: prima di iniziare ad armeggiare con le dita (scusate l’eleganza!) iniziate a spingere leggermente, in modo che la coppetta scenda pian piano verso l’apertura.
  • Mentre spingete con i muscoletti, iniziate a tirare un pochino, non forte, dal gambo, facendo oscillare leggermente la coppetta per togliere il sottovuoto. I due buchini posti in alto, infatti, servono ad evitare che si crei una situazione di ‘sigillo’, che renderebbe molto dolorosa l’estrazione. Ricordate di non tirare il gambo troppo forte, non è così che si toglie la coppetta! 
  • Dovete infatti premere tra il pollice e l’indice la base della coppetta, in modo da far passare l’aria. In alcuni casi potrebbe essere necessario far scorrere le dita lungo il bordo, per eliminare meglio il sottovuoto e permettere alla coppetta di uscire. Normalmente, negli ultimi giorni del ciclo, quando la vagina è meno lubrificata, l’estrazione può essere un po’ più difficile, ma niente di complicato! 
  • Il consiglio valido per tutte, infatti, è non spaventatevi! Giuro, la coppetta non vi rimarrà incastrata, non impiegherete 40 minuti a toglierla, non succederà il finimondo!  Un altro modo per togliere l’effetto ventosa è il cosiddetto ‘push down’: piegate la base della coppetta verso l’interno, come un uncino, e la fate uscire gentilmente. 
  • Dopo averla estratta svuotate la coppetta nel bidet, sciacquatela con acqua corrente e rimettetela…semplice no? Se invece siete fuori casa, o non avete un bidet sottomano, leggete il nostro posto apposito qui
Allora, com’è andata? Commentate, scriveteci se avete avuto qualche difficoltà o se avete ancora qualche dubbio, siamo qui per questo!

Rispetto ad altre marche Meluna offre la possibilità di scegliere tra 3 gambi diversi e visto che questa scelta, sopratutto per chi si avvicina alle coppette per la prima volta, può causare qualche perplessità, cercheremo di fare un po’ di chiarezza.


  • STELO: lo stelo è quello che hanno tutte le altre marche, per cui probabilmente vi è più familiare. Si presenta come un gambo allungato che può essere tagliato in base alle vostre preferenze: ad esempio, se una volta inserita la coppetta il gambo vi dà fastidio perché esce un po’, potete sempre accorciarlo alla lunghezza che preferite. Solitamente scelgono lo stelo le donne che inseriscono la coppetta più in alto. PRO: si può tagliare, facilita la rimozione della coppetta. CONTRO: ad alcune donne la lunghezza può dare fastidio.
  • ANELLO: Meluna dice che l’anello viene scelto dalle donne alle prime armi perché rende più facile l’estrazione della coppetta. Fidandomi di questo giudizio ho scelto questo modello e non l’ho trovato particolarmente comodo rispetto al modello con lo stelo che ho acquistato in seguito. C’è da dire che, per le donne abituate agli assorbenti interni o che hanno il terrore che la coppetta si perda nei meandri oscuri si potrebbe usare l’anello per legarvi un cordino. PRO: si può legare un cordino. CONTRO: nessuno in particolare.
  • PALLINO: è in assoluto il più venduto, secondo Meluna, ma questo non spiega niente delle sue caratteristiche. Il pallino è comodo per quelle donne che inseriscono  la coppetta non troppo in alto. Per chi prova per la prima volta può essere leggermente più difficile trovarlo, ed è comunque più complicato da tagliarePRO: adatto per chi inserisce la coppetta non troppo in alto. CONTRO:  a volte può essere più difficile l’estrazione, sopratutto se avete appena iniziato ad usarla.

Bene, l’avete comprata! Avete finalmente la vostra coppetta tra le mani…e ora? Come fare ad inserirla? Non sarà troppo grande, troppo scomoda? Assolutamente no, basta seguire alcuni piccoli consigli:

 
1. per prima cosa sterilizzate la coppetta facendola bollire in un pentolino pieno d’acqua (va bene anche il microonde se lo trovate più pratico, ma il pentolino va benissimo). Questa operazione andrà fatta anche alla fine del ciclo, prima di riporre la coppetta nel suo astuccio.
 
2. Rilassatevi! Non contraete i muscoli della vagina, altrimenti sarà solo doloroso e inutile…cercate una posizione comoda, sedute sul bidet o sul wc. Io la prima volta mi sono addirittura sdraiata sul letto! Ovviamente, se già usate gli assorbenti interni, questa parte vi sembrerà una passeggiata. Potete comunque lubrificarla un po’ con i prodotti attualmente in commercio o bagnare la parte esterna della coppetta con un po’ d’acqua fresca. La parte del rilassamento dei muscoli è fondamentale, perché se siete nervose è praticamente certo che armeggerete per ore senza arrivare a farla aprire.



 
3. Cercate di capire il modo migliore per piegarla: ci sono diversi modi per farlo, e nei prossimi post cercheremo di aiutarvi..intanto potete provare con la classica piega a C (figura 1), a tulipano (figura 3) o ‘push-down’ (figura 2) – le immagini sono prese dal sito Fleurcup.

 
4. Sembra un consiglio stupido, ma prima di inserire la coppetta ricordatevi di lavarvi bene le mani! Se siete fuori casa va bene una salviettina o uno di quei prodotti gel disinfettanti. Dopodiché introducete la coppetta nella vagina, assicurandovi che si apra all’interno. Come fare per essere sicure che si sia aperta? Potete passare un dito intorno verificando che la base sia bella tonda, oppure alzatevi in piedi e fate due passi…se notoate che vi da fastidio è probabile che sia mal inserita. Qualunque sia il modello scelto fate attenzione a che non esca il gambo: se esce ma la coppetta è ben inserita probabilmente avete il canale vaginale molto corto. In questo caso vi consigliamo di tagliare il gambo per evitare che punti e faccia pressione.
 

Il primo tentativo può essere un po’ traumatico, ma non scoraggiatevi! Vedrete che con il tempo sarà come per le lenti a contatto, facile e veloce!  Qui sotto vedete un immagine presa dal sito di Meluna.

 


5. In base al vostro flusso la coppetta andrà sostituita ogni 4-10 ore. La prima volta l’ho tolta dopo due ore per scoprire che il flusso era molto meno intenso di quel che pensavo, per cui dovrete regolarvi su voi stesse! L’unica regola, anche se il flusso è scarso, è di non far passare più di 12 ore tra un cambio e l’altro, per una questione di igiene, più che di capienza!


Allora, com’è andata? Fateci sapere, commentate e condividete!

Quando si scopre per la prima volta la coppetta, la prima domanda, di solito, è : “Come faccio a sapere qual è quella adatta a me?”. Purtroppo non c’è una risposta valida per tutte, perchè ogni donna è differente! Un primo aiuto può arrivare facendo il nostro test, che trovate nella pagina qui nel blog.

Tieni presente che quando la coppetta è troppo piccola:

  • Non sarà inserita correttamente, potrà scendere giù o ruotare, o salire troppo in alto
  • Potresti avere delle perdite 


Al contrario, quando la coppetta è troppo grande:

  • Non si inserisce facilmente e non si apre all’interno 
  • provoca una sensazione di fastidio, come di un corpo estraneo. 


Guarda anche questa foto, dove una Meluna è comparata con una moneta da 2 euro:

Come abbiamo visto nel test, il flusso mestruale non è sufficiente per determinare la taglia della coppetta, perché bisogna considerare anche la tonicità del pavimento pelvico e la struttura stessa del nostro corpo! Per aiutarci, dopo aver fatto il test, possiamo prendere in considerazione diversi fattori:

NUMERO PARTI NATURALI: questo perché le pareti vaginali, dopo il parto, solitamente cambiano forma.

FISICO: la conformazione dell’ossatura può influire solo in parte, perché ciò che fa la differenza sono i muscoli. Non è detto che una persona minuta usi una taglia piccola e che una robusta debba scegliere una L.

TONO MUSCOLARE: lo sport e gli esercizi hanno effetti benefici per i muscoli del pavimento pelvico (particolarmente equitazione, yoga, pilates, ed esercizi Kegel.) Le donne che hanno i muscoli del pavimento pelvico tonici di solito preferiscono una coppetta mestruale più rigida.

ETÀ: Comunemente è detto che la scelta della taglia di una coppetta,dipende anche dall’età, con la ragione che il tono muscolare decresce con il passare del tempo e la donna avrà necessità di una coppetta mestruale di taglia maggiore . Questo è spesso vero, ma ancora una volta non c’è una soluzione valida per tutte, perché ogni donna è differente!

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