Blog

A breve metteremo le singole recensioni delle coppette che proveremo man mano, intanto vi proponiamo una piccola comparazione tra Mooncup e Meluna, due tra le marche di coppette più note.

Per la comparazione abbiamo usato una Mooncup B (niente figli, sotto i 30 anni) e una Meluna classic taglia M: nella foto, la Mooncup è quella trasparente e la Meluna quella viola!

Allora, per prima cosa abbiamo considerato un aspetto fondamentale, l’inserimento. La Mooncup, essendo abbastanza rigida, si apre senza difficoltà una volta inserita, evitando di dover far scorrere il dito per verificare l’aderenza e l’apertura. Con la Meluna ho avuto invece più difficoltà, a volte non si apriva bene o non riuscivo a inserirla correttamente e dovevo reinserirla. Consiglio: se non siete particolarmente sensibili orientatevi su una coppetta un po’ più rigida ( la classic, nel caso di Meluna) : la variante soft si apre infatti con più difficoltà proprio perché è morbida…
Seconda cosa fondamentale, la pulizia. La Mooncup presenta più scanalature rispetto alla Meluna, e i forellini sono collocati in verticale lungo una di queste, in modo che a volte, sciacquando la coppetta sotto l’acqua corrente non si riesce a pulirli bene…alla fine ho dovuto usare un ago e farlo passare nel foro per togliere un po’ di residui…la Meluna invece, avendo meno scanalature si pulisce più facilmente.
Un altro aspetto importante è la capienza: anche a vista potete vedere che le due coppette sono molto simili. Personalmente non ho un ciclo abbondantissimo, non riempio mai più di un terzo della coppetta (infatti il prossimo passo sarà acquistare una S!) ma ho fatto il test con la siringa graduata, misurando la capienza fino ai fori: la Mooncup risulta leggermente più capiente (16 ml circa) mentre la Meluna tiene 14 ml.
Infine, per quel che riguarda la rimozione ho notato che la Mooncup ha un’ottima aderenza, e di conseguenza un forte sottovuoto – nonostante abbia 4 fori invece dei 2 della Meluna. Quando la togli fa proprio il risucchio 🙂 La Meluna invece è leggermente meno ‘risucchiante’ – personalmente mi va bene fare un po’ più di fatica a toglierla, se sento che aderisce per benino evitando perdite fastidiose…
Altre domande? Non mi chiedete quale ho scelto io, è ovvio che ogni donna ha le sue preferenze, le sue abitudini e la propria conformazione…spero solo di esservi stata utile!

Per informazione vi segnaliamo anche questo video su Youtube ( è un po’ vecchiotto, però, e soprattutto compara la Meluna SOFT con la Mooncup…e le sue opinioni, come le mie, sono personali, non pensate che sia oro colato eh!).

I produttori di coppette stanno aumentando, per fortuna…per chi deve scegliere è quindi sempre più importante orientarsi non solo sulla parte pratica (misure, taglia ecc…) ed estetica (colore, gambo) ma anche sull’aspetto legato alle certificazioni relative al materiale. L’argomento “sicurezza” è infatti fondamentale, e più ci sono certificazioni, meglio è!
Vi proponiamo una tabella che abbiamo trovato sul forum lacoppettamestruale.forumattivo, aggiornata con le nostre esperienze e informazioni. Per una questione di comodità abbiamo limitato la registrazione di tutte le coppette prodotte in Europa, ma pian piano riusciremo ad aggiornare tutto! Voi intanto potete collaborare se avete news inviandoci una mail o commentando sotto il post!

Clicca sulla tabella qui sotto per ingrandirla.

 

“La bottega della Luna”, rivenditore italiano di Mooncup, era presente come tutti gli anni a Fa’la cosa giusta. Uno stand tra i più affollati, al punto che per ottenere un’intervista abbiamo dovuto letteralmente farci largo tra la folla! Tra coppette, palline per allenare il pavimento pelvico,  assorbenti per le mestruazioni e libri abbiamo fatto alcune domande alla signora Alberta.
 

 

 
Da quanti anni Mooncup esiste in Italia? Abbiamo iniziato a importare Mooncup nel 2004, ormai 9 anni fa. Il mercato italiano non era certo così disponibile com’è ora, abbiamo dovuto vincere diffidenze e scetticismi…chi ora in Italia vende coppette deve ringraziare il nostro lavoro di sensibilizzazione in un momento in cui, in Italia, non ne parlava nessuno. D’altra parte, per molte donne il nome Mooncup è sinonimo di coppetta mestruale!
 
Una domanda un po’ scomoda: perché la vostra coppetta costa più di altre? È una domanda che ci fanno in tante, ma la risposta è molto semplice. E’ il prezzo del pregio;
la qualità più alta costa sempre un po’ di più. Per prima cosa ci sono i prezzi di importazione da sostenere: le nostre coppette sono prodotte in Inghilterra, e la casa madre chiede ai suoi rivenditori di tenere un prezzo base. Inoltre, ogni piccola scelta ha il suo peso in termini di prezzo finale: per prima cosa ci sono condizioni salariali ottimali, il cotone dei sacchetti è cotone biologico,la carta del libretto di istruzioni è carta riciclata e soprattutto la lavorazione del silicone è fatta in base al miglior rapporto peso-materiale.
 
Può spiegarci meglio? Il vostro silicone è diverso?Si tratta di silicone chirurgico. A volte quando si parla di silicone si dimentica che ne esistono di diversi tipi: il nostro è lo stesso che si usa in chirurgia, per protesi o interventi. È quindi anallergico  e ha determinate caratteristiche (resistenza, morbidezza, ecc…) Questo ha un costo ovviamente.  Mooncup ha tutti i certificati di qualità ISO9000, la certificazione del materiale ed è l’unica ad avere ottenuto il marchio FDA, dal 2002.
 

 

 
Parliamo di costi quindi…La buona notizia è che, per venire incontro alle nostre clienti siamo riusciti a risparmiare – per esempio  sui trasporti e sul packaging – e, in questo modo, siamo riuscite ad abbassare il prezzo della Mooncup e portarlo a euro 29,90 dal primo maggio in tutti i negozi e farmacie.
 
Sconti??  Consigliamo sempre di fare acquisti in gruppo per dividere le spese di spedizione che sono intere sotto i 50 euro, si dimezzano fra i 50 e i 150 euro e si annullano sopra i 150 euro. Abbiamo sempre un dialogo aperto con i GAS. Per loro, con un minimo d’ordine di circa 200 euro avranno diritto al 10% di sconto sui nostri prodotti. Ringraziamo la signora Alberta per la sua gentilezza, e vi ricordiamo che fino al 31 marzo, digitando il codice FCG13 sul sito della Bottega della Luna avrete la possibilità di acquistare la vostra coppetta a soli 24,50 euro + le spese !
 
E voi? avreste qualche domanda da fare a Mooncup? scrivetele qui, non aspettiamo altro per fare una seconda intervista!

Una buona notizia per le nostre lettrici, da cogliere al volo perché scade tra meno di 12 ore! Sul sito di coupon Groupalia c’è un’offerta per acquistare una coppetta OrganiCup a 17 euro anziché 42, spedizione inclusa.

La coppetta OrganiCup è danese, prodotta in Danimarca. Non l’abbiamo ancora provata personalmente – a breve speriamo di farlo però! – ma da quello che ci è stato riferito si presenta in due taglie, monocolore trasparente e non molto morbida – il che vuol dire che si apre facilmente ma magari può risultare un po’ più difficile da inserire per le neofite! In poco tempo il sito ha registrato un’affluenza di acquisto enorme, ben 840 coppette comprate! Quindi aspettiamo in vostri commenti sul blog: come vi siete trovate?

Altra offerta che vi segnaliamo: digitando il codice FGC13 sul sito della Bottega della Luna potrete acquistare al prezzo di 24,50 euro (aziché 29,90) la vostra Mooncup! L’offerta è stata fatta da Moouncup in occasione della fiera di “Fa’la cosa giusta” e dura fino al 31 marzo, quindi affrettatevi!

Infine, vi ricordiamo che qui su Lunethica ci sono anche i gruppi d’acquisto! Trovate altre amiche, o segnalateci che volete acquistare una coppetta, e sarete inserite nel gruppo d’acquisto: appena raggiunto il numero sufficiente per risparmiare sulle spese di spedizione e riuscire a ottenere anche un piccolo sconto sarete contattate! Vi aspettiamo su infolunethica@gmail.com

Come vi dicevamo, siamo andate a “Fa’ la cosa giusta” questo week-end. Abbiamo presentato il nostro blog a chi voleva ascoltarci e alle case produttrici di coppette che erano presenti alla fiera. Sopratutto, ci siamo guardate in giro, consapevoli che tutta quella gente presente voleva pur significare qualcosa – un cambiamento di tendenza, voglia di altro, di qualcosa di migliore per se stessi e per l’ambiente, forse.
Abbiamo fatto qualche intervista, di cui leggerete in questi giorni, e abbiamo indagato sui dubbi e le paure tra le neofite della coppetta. Il risultato è questa “carta d’identità”, che non ha la pretesa della verità assoluta, ma può ben rappresentare il profilo della nostra “woman-cup”!

ETA’ MEDIA: 35

FIGLI: 1

USA LA COPPETTA DA: 1 anno circa

POSSIEDE: 2 coppette (cambio di taglia, di gambo, di colore (!!) o ne ha persa una e l’ha ricomprata (!!!)

PASSAPAROLA: sì, a costo di annoiare a morte le sue amiche 🙂

ACQUISTATA: farmacia/negozio bio

L’HA SCOPERTA: tramite un’amica

VITA: lavora, si è cambiata in autogrill e nei bagni pubblici. Fa sport (palestra)

PROBLEMI “TIPICI” : difficoltà di inserimento le prime volte.

FRASE TIPICA: “All’inizio ero scettica, ma ora non tornerei indietro!”

E voi? Rientrate nella nostra carta d’identità ideale? Più ci scrivete più riusciremo a tracciare un profilo esatto, abbiamo bisogno di voi!

 

Fa’ la cosa giusta è una fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Arrivata ormai alla decima edizione riunisce per tre giorni (dal 15 al 17 marzo, a Milano) associazioni, imprese e appassionati di tutto quello che è ecofriendly e orientato alla decrescita. Ancora più numerose le sezioni di quest’anno: mobilità sostenibile, abitare green, commercio equo e solidale, cosmesi naturale e biologica, critical fashion, editoria e progetti culturali, il pianeta dei piccoli, “Mangia come parli”, pace e partecipazione, servizi per la sostenibilità e turismo consapevole!
Ovviamente Lunethica non poteva mancare questa importante occasione per parlare delle coppette…se per caso domani siete nei dintorni cercate due ragazze armate di coppetta e volantini…avrete la possibilità di bloccarci e farci tutte le domande che vorrete!

Ebbene sì, Lunethica si fa più social che mai e sbarca su Facebook!
Troverete la nostra FanPage con il link ai nuovi post, e potrete interagire con noi scrivendo i vostri commenti e sopratutto condividendo la pagina con le vostre amiche! Vi aspettiamo numerose!

 

Oggi noi di Lunethica eravamo ad Asti per l’Ecomaster ““Rifiuti, se li conosci li usi” . Abbiamo incontrato Paola, new entry nel mondo delle coppette, e tra una chiacchiera e l’altra ne abbiamo aprofittato per farle una piccola intervista…ecco a voi la nostra prima testimonial!
 
Lunethica: da quanto tempo usi la coppetta?
Paola: l’ho scoperta da poco quindi non da tanto, solo tre cicli.
 
Lunethica: come l’hai scoperta?
Paola: ne ho sentito parlare da un’amica su Facebook, ho iniziato a interessarmi e dopo aver fatto un po’ di ricerche su Internet mi sono convinta a provarla. Con altre amiche abbiamo fatto un gruppo d’acquisto – più per incoraggiarci a vicenda che per risparmiare! – e abbiamo ordinato la coppetta.
 
Lunethica: come ti sei trovata? 
Paola: all’inizio ho avuto qualche problema di inserimento. Non ero ben sicura di come fare per metterla e il nervosismo iniziale non ha aiutato! In generale mi sono trovata bene, c’è da dire che devo ancora farci un po’ l’abitudine perché è comunque un corpo estraneo e non ero abituata a questo genere di assorbente! Sono sicura che col tempo ci prenderò la mano, la sola idea che con un semplice gesto faccio del bene all’ambiente mi piace talmente che ormai mi sono convertita!
 
Lunethica: qualche svantaggio / problema / difficoltà ?
Paola: come ho detto prima, sicuramente per me l’aspetto più complicato è stato l’inserimento. Credo sia dovuto sopratutto all’abitudine, ma a volte ci metto davvero tanto per inserirla! Anche per questo non mi sono ancora fidata a provarla quando non sono sicura di potermi cambiare a casa, tranquillamente. Vi farò sapere nei prossimi mesi, comunque!
 
Lunethica: la consiglieresti alle tue amiche? 
Paola: la consiglio già! Alcune sono un po’scettiche, ed è normale, ma basta pensare alle cose positive (ambiente, risparmio, comodità eccetera) che secondo me vale la pena provare!
 
Ringraziamo Paola per la sua testimonianza, e speriamo che tante altre donne e ragazze verranno a trovarci per lasciarci la loro impressione…vogliamo sapere tutto, lati positivi ma anche negativi, perché quel che conta  è l’informazione!
 



Oggi variamo un po’ dall’argomento per parlare di yoga. Forse voi non siete tra le donne che durante il ciclo devono fare a tutti i costi equitazione o la ruota, né siete tra quelle che scelgono proprio quei giorni per la prima lezione di deltaplano – ogni volta che guardavo quella pubblicità mi veniva un sacco da ridere! – però magari vi siete poste la domanda se yoga e mestruazioni sono compatibili.

 
La buona notizia è che non solo è possibile fare yoga durante il ciclo, ma anzi, è consigliato in caso di dolori mestruali: perché imbottirsi di antidolorifici quando si può provare, prima, con un metodo naturale, benefico per lo spirito oltre che per il corpo?
Anche se lo yoga come disciplina è stato concepito da uomini e, di conseguenza, non ci sono indicazioni precise a riguardo, è pur vero che da quando le donne hanno iniziato a praticare le Asana – posizioni – è fiorito un bel dibattito sull’argomento. In particolare, Gabriella Cella Al-Chamali ha studiato le sequenze armoniche dello yoga in relazione al ciclo femminile, concentrandosi su quelle posizioni che possono aiutare a regolarizzare le mestruazioni o a diminuire il dolore. Uno dei suoi libri più interessanti lo potete trovare qui.

Come consiglio generale vale la regola di evitare le inversioni, cioè le posizioni in cui il il bacino sta a lungo sopra la testa – per capirci, la classica candela! Anche se praticate queste Asana da tempo e vi sentite a vostro agio, sarebbe bene non tenere queste posizioni per più di tre-cinque cicli respiratori…ovviamente, come per tutte le cose, ogni donna è differente, e anche lo yoga viene vissuto in maniera diversa: c’è chi sceglie di non praticare per tutta la durata del ciclo, chi di usare l’assorbente interno perché ha l’impressione che sia più ‘sicuro’ e chi, semplicemente, evita quelle posizioni che possono creare una sensazione di disagio o fastidio. 
 
Confrontarvi con altre ragazze sull’argomento è sicuramente un buon punto di partenza, ma la risposta la troverete ascoltando il vostro corpo! Noi di Lunethica, intanto, vi postiamo questo video che abbiamo trovato su youtube…a breve metteremo anche le nostre esperienze e i nostri consigli personali!

 



 

 
 
“Non è che non mi piaccia l’idea, solo che…boh, non so…e quando sono in giro? se devo cambiarmi in un bagno di un bar non è scomodo? Con l’usa e getta fai in un attimo… “

 

Questa è forse la prima domanda che mi viene fatta parlando delle coppette mestruali, e visto che ormai l’ho sentita tante volte mi sembra arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza.
Per prima cosa: NO, non vi troverete a fare contorsioni e acrobazie sulla tazza del wc come la ragazza della foto. Cambiarsi in un bagno che non sia quello di casa propria non è il massimo della comodità, su questo siamo d’accordo, ma da qui a trasformarlo in un’esperienza traumatica ne passa!
Secondo: la coppetta ha una tenuta molto lunga (io personalmente la tengo anche 8 ore), per cui potreste riuscire tranquillamente a tornare a casa per cambiarvi!

Terzo: “Con l’assorbente usa e getta faccio più in fretta, è più pratico”. Ne sei così sicura? Tanto per cominciare, non sempre ci sono i cestini e – a me è successo – ho dovuto metterlo in borsa fino all’uscita… Per quel che riguarda la praticità, i gesti da fare sono praticamente gli stessi di quelli fatti per inserire gli assorbenti interni, con la differenza che la coppetta è molto più comoda e fa bene all’ambiente (un assorbente normale impiega 200 anni a biodegradarsi…)!
Quindi:
  • Lavati le mani: questo perché, sia che usi gli assorbenti normali, sia i tampax o la coppetta, le tue mani sono un ricettacolo incredibile di germi!
  • Rimuovi la coppetta e svuota il contenuto nel water: semplice no? Se ci sono residui puoi usare della carta igienica per aiutarti nei movimenti.
  • Ora, se non c’è un lavandino nel bagno, cosa che accade spesso purtroppo, portatevi una bottiglietta d’acqua e sciacquate la coppetta. Se non volete portarvi dietro la bottiglietta, o ve ne siete scordate, è sufficiente pulire la coppetta con della carta igienica! Una volta tornate a casa basterà sciacquarla con l’acqua corrente o, se proprio no vi fidate, sterilizzarla nuovamente.
  • Rimettete la coppetta!
Tempo richiesto: 6 minuti, né più né meno di quello che ci avreste messo con un assorbente o un tampone. Certo, magari le prime volte non farete proprio Wonder Woman, ma vi assicuro che con un po’ di pratica sarà un’operazione decisamente veloce!

Scegli tu in che modo aiutarci a realizzare i nostri progetti!