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Dopo l’esperienza appena vissuta dalle nostre volontarie in India, possiamo confermare che la laddove ci sono problemi di povertà il periodo del ciclo mestruale diventa un vero e proprio ostacolo per la vita quotidiana delle donne.  Per questo ammiriamo molto il progetto dell’azienda produttrice di Ruby Cup perché, oltre a salvaguardare l’ambiente, aiuta delle ragazze a vivere serenamente e con dignità il momento del ciclo.

 
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Questa volta a grande richiesta recensiamo per voi la super  Luv-ur-Body taglia M ( esiste anche la taglia L, vi spiegheremo le differenze più giù), una coppetta supercapiente adatta alle più esigenti in materia!
La Luv è nigeriana, ma prodotta in Malesya: se tutti questi giri vi fanno dubitare, siate tranquille, perché la certificazione è sicura, prodotta sotto il rigoroso Sistema di Gestione Qualità ISO9001 : 2008, in silicone di grado medico americano approvato dalla FDA. 

 Oltre alla capienza, che permette davvero tantissima autonomia, siamo rimaste colpite anche dalla forma e dal design davvero particolare. Quella che vedete qui, il tester, è trasparente/bianco,  ma esiste anche nei bellissimi colori verde scuro e rosso fuoco! 
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La primavera porta con sé una ventata di novità…e noi di Lunethica non siamo da meno!
Oggi vi parliamo di un argomento nuovo, che molte di voi sentiranno per la prima volta: le palline per allenare il pavimento pelvico. Ebbene sì, per vari motivi il pavimento pelvico può rilassarsi, e quindi come tutti i muscoli va rinforzato e tonificato!

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Questa volta abbiamo provato per voi la Ecocup taglia I (la più piccola, ma esiste anche la taglia II che è un po’ più capiente), una coppetta 100% made in Italy. Perché abbiamo scritto Ecocup/Lybera? Perché si tratta della stessa coppetta, prodotta dalla stessa azienda con gli stessi criteri: cambia il nome e la scatolina, in quanto la prima (Ecocup) la trovate nelle parafarmacie o nei negozi Bio, l’altra (Lybera) esclusivamente in farmacia. 
 
Il materiale di cui è fatta è in silicone medicale platinico ipoallergenico e privo di lattice, quindi uguale ad altre coppette già recensite qui. 
 
Qualche dato tecnico: Ecocup è una coppetta di media rigidità, con un anello rigido, molto scattante e un po’ bombato. La morbidezza della corpo, unita alla rigidità dell’anello (più marcata nella taglia grande) la rendono adatta sia alle donne con un pavimento pelvico allenato, sia a quelle che hanno bisogno di delicatezza: attenzione tuttavia che non si può classificare come morbida, per cui se volete qualcosa di questo genere dovete orientarvi su altre coppette!  Secondo la nostra esperienza, abbiamo constatato che il gambo, benché cavo, risulta un po’ scomodo, cosa a cui si può rimediare facilmente accorciandolo a piacimento.
Ecocup esiste unicamente nel colore bianco opaco trasparente e la confezione comprende un sacchettino di cotone 100% di colore verde.   
 
 
Ecocup ha cinque buchini verticali che garantiscono un ottimo sottovuoto: a nostro parere sono un po’ piccoli per cui, in caso di difficoltà nella pulizia, vi consigliamo di riempire la coppetta con acqua e tapparla con il palmo della mano facendo uscire l’acqua dai fori. Alla base della coppetta ci sono due cerci concentrici e la scritta interna “made in Italy”: i cerchi servono a facilitare l’estrazione permettendo di acchiappare meglio la base, anche se nei casi di donne particolarmente sensibili potrebbero creare un leggero fastidio. Come abbiamo già scritto, il gambetto è cavo ma rigido ed ha un motivo in rilievo a spirale che dovrebbe aiutare nella rimozione, ma che lo rendono di fatto un po’ fastidioso.
 
Alla prova della siringa, sotto la fila più bassa dei buchini, la capienza è di 17 ml, quindi non è capientissima: diciamo che anche la taglia più grande non è adatta a chi ha flussi particolarmente abbondanti.
 
Vediamola nei dettagli.
Aspetto inserimento: Ecocup si inserisce facilmente e si apre senza nessun problema, merito dell’anello piuttosto rigido che scatta subito. Per la mia esperienza posso dire che sia una delle più semplici da inserire. Una nostra lettrice, tuttavia, ha riscontrato un po’ di dolore, come se fosse troppo rigida: se anche voi doveste avvertire questo tipo di fastidio, provate a inumidirla con un po’ d’acqua o di lubrificante a base acquosa!
Aspetto pulizia: è un tipo di coppetta che si pulisce facilmente, i buchini sono un po’ piccoli ma se dovessero rimanere sporchi si può usare il metodo della coppetta tappata come spiegato sopra. Il colore trasparente permette di evidenziare bene eventuali residui, e le scritte non presentano difficoltà a livello di pulizia.
Aspetto capienza: Ecocup non è certo tra le cooppette più capienti, è sconsigliabile per flussi particolarmente abbondanti. Perfetta per chi, invece, ha un flusso leggero! Anche la taglia II, seppur un po’ più grande non è molto capiente (20 ml ai fori rispetto ai 30ml di Mamicup). 
Aspetto rimozione: non è una coppetta complicata da rimuovere, infatti, si riesce a pizzicare facilmente grazie al fondo in rilievo. Attenzione che essendo piuttosto corta, in caso di canale lungo può salire facilmente, e complicare un po’ la rimozione: ancora una volta, niente di grave, basta spingere un po’!
Per quanto riguarda il costo, Ecocup si piazza in fascia media: il prezzo di lancio è di 19.90, ma la trovate spesso in offerta anche a meno, ad esempio su www.coppetta-mestruale.it la trovate scontata a 15.90!
La coppetta più simile: Fleurcup per il materiale “buccia di pesca” e perché è elastica e scattante. 
 
A chi la consigliamo: Ecocup, per il rapporto qualità/prezzo e per la media rigidità è indicata per donne che vogliono avvicinarsi al mondo della coppetta senza spendere troppo. Inoltre è perfetta per le donne che hanno un flusso medio-scarso.

Bisogno di consigli? Se vuoi una risposta ai tuoi dubbi e domande scrivi a Lunethica e le nostre volontarie ti risponderanno: infolunethica@gmail.com

mimosa
Vorreste provare la coppetta ma mille dubbi vi assalgono? Siete incoppettate esperte ma vorreste provare una coppetta nuova e siete indecise? Amate prendervi cura della vostra pelle ma vorreste qualcosa di naturale, magari fatto da voi stesse e senza spendere una fortuna?
Lunethica ha pensato a tutto!Il 9 marzo 2014, presso il +Spazio4, in via Saccarelli 18 a Torino, ci troveremo per un pomeriggio all’insegna dell’ambiente e dell’ecosostenibilità: avrete modo di fare tutte le domande che vi passano per la testa, toccare con mano le varie coppette e annotarvi qualche ricetta semplice ed economica per farvi belle con poco!
Ecco il programma della giornata, che potete trovare anche su Facebook quiNella prima parte dell’incontro con l’associazione VitaminaMamma parleremo di pannolini lavabili e fasce portabebé, mentre la seconda parte sarà dedicata a coppette ed ecocosmesi!
Ecco qualche argomento che verrà affrontato durante l’incontro:
  •  cos’è e come si usa la coppetta mestruale
  • come si inserisce, come si rimuove e come di disinfetta
  • come scegliere la propria coppetta
  • problemi, difficoltà e pregiudizi
  • varie ed eventuali, in base alle vostre domande!
 Per chi farà il laboratorio di ecocosmetica, invece, parleremo di….continuate a seguirci e ve lo diremo a breve!

Vi aspettiamo numerose!!

Se non siete di Torino, vi ricordiamo che le ragazze di Lunethica sono disponibii a spostarsi! Si possono tenere incontri anche altrove, concordando il rimborso spese per il viaggio.

Partiamo da una premessa: che cos’è TED? 

Ted è un’organizzazione no profit votata alle “idee che meritano di essere diffuse”. L’obiettivo di Ted, quindi, è quello di diffondere idee che abbiano valore, e riunire persone provenienti essenzialmente da tre settori: Tecnologia, Enterteinment e Design. Da allora i suoi orizzonti si sono ampliati, e durante le Ted Conferences che si tengono ogni primavera in California e ogni estate ad Edimburgo, gli speakers sono invitati a raccontare pensieri, intuizioni, e spunti che condividono con gli altri utenti del web sul sito di www.ted.com


Che cos’è TEDx? 

TedX consiste in una serie di eventi locali organizzati in modo indipendente, condividendo lo stesso spirito che anima le conferenze Ted. 
Tedx Women, organizzato a Torino, è stato organizzato con lo scopo di riunire donne che, con le loro azioni e le loro idee favoriscono le relazioni e le discussioni tra i partecipanti: hanno partecipato donne stupende, con progetti e intuizioni interessanti…si è parlato di networking, omosessualità, arte…e ovviamente, ecomestruazioni!

Lunethica, o meglio la nostra Giulia, era infatti presente con un intervento dedicato proprio a coppette &C. : per la maggior parte delle partecipanti l’argomento era assolutamente nuovo, per cui è stata un’occasione importante per favorire la conoscenza e diffonderne l’uso!

Potete vedere l’intervento di Giulia (è in inglese, ma davvero intuitivo!) cliccando qui.
Ovviamente potete condividerlo e aspettiamo le vostre opinioni! Cosa potevamo dire in più, secondo voi? 



Una coppetta che è tra le  più testate e amate: mesdames ( et messieurs) voilà la coppetta francese Fleurcup!

Come molte altre coppette, anche la Ladycup è in silicone medicale chirurgico ipoallergenica, senza ftalati, senza Bisphenol A né latex o profumi (fonte: il loro sito, dove però non abbiamo trovato il certificato biologico, cosa che invece altre coppette si premurano di pubblicare sul lro osito…mah!)  La Fleur è una coppetta prodotta in Francia, anche se viene spedita dal principato di Andorra – pensiamo per motivi fiscali…cosa non si fa per risparmiare! 

 

 

Qualche dato tecnico: la Fleurcup rientra tra le coppette di media rigidità: è abbastanza morbida nel corpo centrale ma con un anello più rigido. Queste caratteristiche la rendono particolarmente adatta alle donne con un pavimento pelvico allenato ma mi sentirei di consigliarla anche alle donne che sono indecise su quale prima coppetta scegliere e non sono particolarmente sensibili. La pecca più rilevante, a nostro parere ovviamente, è il gambetto: abbiamo dovuto tagliarlo, perché premeva sulle pareti vaginali e dava fastidio. Per quanto sia morbido (anche se non è cavo), le tacchette lo rendono particolarmente antipatico…per questo motivo abbiamo pensato di tagliarlo, cosa che con altre coppette non abbiamo avuto bisogno di fare.  



 
La Fleurcup esiste in due taglie: S ed L, io ho provato la S. Abbiamo notato, però, che la L è leggermente più morbida della taglia piccola. Questa coppetta esiste in quattro colorazioni : rossa, rosa, trasparente e lilla. 
Ha quattro buchini verticali tagliati in diagonale, che creano un buon sottovuoto. Alla base, altro punto dolente, presente dei cerchi concentrici spezzati, che dovrebbero aiutare nell’estrazione ma che per donne particolarmente sensibili temiamo possano risultare piuttosto fastidiosi – non a caso la Fleurcup viene risvoltata spesso. Alla prova della siringa, la capienza è di 23 ml, quindi non moltissimo. La taglia grande, invece, è un po’ più capiente (30 ml.)

 

 
Vediamola nei dettagli:
Aspetto inserimento: questa coppetta si inserisce facilmente e si apre senza nessun problema, merito dell’anello piuttosto rigido che scatta subito (forse persino troppo scattante, almeno quella piccola!) Per la mia esperienza posso dire che sia una delle più semplici da inserire.
Aspetto pulizia: si pulisce facilmente, anche se bisogna insistere un attimo sotto l’acqua corrente per pulire bene i buchini. Il nostro consiglio è di tappare con una mano la coppetta in modo che l’acqua debba uscire per forza dai fori, pulendola. Non ci sono comunque particolare criticità nella pulizia, perché anche quelle colorate evidenziano bene la presenza di residui.
 
Aspetto capienza: la taglia S non è certo tra le più capienti, la sconsiglierei per flussi particolarmente abbondanti. Più consigliabile per chi, come me, ha un flusso leggero. La taglia grande, invece, ha la stessa capienza di altre “large”.
Aspetto rimozione: niente da rilevare in merito. Il gambo piatto e con le scanalature (se lo sopportate) aiuta a trovare facilmente la coppetta. Se, come me, avete dovuto tagliarlo, spingete per farla scendere e procedete pizzicando la coppetta per la base, togliendo il sottovuoto.
 
Per quanto riguarda il costo, Fleurcup è assolutamente tra le più vantaggiose (non a caso è tra le più acquistate!): sul sito costa  14.99, ma spesso si trovano offerte per cui la si può comprare anche a meno. Il prezzo può essere interessante per chi si avvicina alla coppetta ma non vuole spendere tanto..tenete presente però che, nota negativa a nostro parere, non viene fornito nessun sacchettino, cosa che invece tutte le altre marche fanno. Non ci sono nemmeno le istruzioni, bisogna scaricarle dal loro sito…insomma, va bene la salvaguardia dell’ambiente, ma qualche accorgimento in più per coccolare noi donne potevano anche adottarlo, non trovate?

 

La coppetta più simile: Ecocup per il materiale “buccia di pesca” e perché è elastica e scattante. 
 
A chi la consigliamo: la Fleurcup, per il rapporto qualità/prezzo e per la media rigidità è indicata per donne che vogliono avvicinarsi al mondo della coppetta senza spendere troppo. La taglia piccola è perfetta per le donne giovani, che non hanno partorito e che hanno un flusso medio-scarso.

Bisogno di consigli? Se vuoi una risposta ai tuoi dubbi e domande scrivi a Lunethica e le nostre volontarie ti risponderanno: infolunethica@gmail.com

Inauguriamo l’anno nuovo con una recensione che esce dai tradizionali confini europei per arrivare in Canada: vi presentiamo, infatti, la coppetta Divacupgentilmente offerta dall’azienda per poterla recensire qui sul blog. 
 
Come molte altre, anche la Divacup è in silicone medicale chirurgico: qui trovate le certificazioni in inglese. Pensate che nel 2011 ha ricevuto la medaglia d’argento come miglior prodotto per l’igiene e la salute femminile! 
 
Qualche dato tecnico: la Divacup si presente morbida sia nel corpo centrale sia nell’anello superiore. La morbidezza della coppetta la rende particolarmente adatta alle donne con un pavimento pelvico poco allenato, o a coloro che hanno bisogno di delicatezza. L’aspetto più caratteristico di questa coppetta, è la lunghezza. Con i suoi 5.5 cm, infatti, si colloca tra le coppette più lunghe, il che la rende perfetta per le donne che hanno un canale vaginale particolarmente lungo con la cervice posizionata in alto. Proprio a causa della lunghezza il gambo è corto: il fatto che sia morbido e cavo non lo rende fastidioso (a nostro parere…)



 
Ci sono quattro buchini (molto piccoli, a dire il vero) per il sottovuoto, una scanalatura superiore e quattro tacche alla base. La Divacup esiste in due taglie: 1 ed 2, io ho provato la 1, perché sotto i trent’anni e senza figli. Carinissimo il sacchettino, viola con il nome del brand. Purtroppo la coppetta esiste solo trasparente, per cui niente colori da testare…
 
 

 

 
Vediamola nei dettagli:

Aspetto
 inserimento: benché la Divacup sia morbida, non abbiamo avuto problemi ad inserirla.  Nonostante l’anello poco in rilievo non ci sono stati problemi (abbiamo usato la piega a tulipano, che rimane la preferita – per chi avesse il pavimento pelvico particolarmente tonico probabilmente sarà più facile farla aprire usando una piega a C).

Aspetto
 pulizia: si pulisce facilmente, anche se bisogna insistere un attimo sotto l’acqua corrente per pulire bene i buchini perché sono molto piccoli. Come abbiamo già scritto diverse volte, il nostro consiglio è di tappare con una mano la coppetta in modo che l’acqua debba uscire per forza dai fori, pulendola. In genere sconsigliamo di allargare i buchi con un ago, perché si rischia di rovinare la coppetta. Un aspetto che abbiamo trovato solo in questa coppetta è il grande numero di scritte in sovrimpressione: il marchio Divacup, la scritta “made in Canada” e le tacche per misurare il flusso forse sono un po’ troppe, e a volte non permettono una pulizia immediata.
 
 
Aspetto capienzala taglia 1 non è tra le più capienti, la sconsiglierei per flussi particolarmente abbondanti. Alla prova della siringa, misurandola non fino al bordo ma fino ai buchi, la capienza è di 18 ml, quindi non male. La taglia grande dovrebbe essere più capiente.

Aspetto
 rimozione: la sua particolare lunghezza la rende facilmente “reperibile”: difficile che la si perda o che salga troppo! Il gambetto corto non dà fastidio e la forma allungata della coppetta permette di recuperarla senza difficoltà: la sua morbidezza (sopratutto quella dell’anello) permette una rimozione delicata.

Per quanto riguarda il
 costoDivacup si piazza in fascia medio-alta, tra i 26 e i 30 euro. La potete acquistare online sul sito www.divacup.com o contattare il rivenditore italiano qui. Sinceramente, il prezzo non proprio accessibile non ci fa impazzire, ma a livello di qualità non abbiamo niente da ridire.
 
 
La coppetta più simile: Gaiacup, per la morbidezza e la lunghezza

A chi la consigliamo: la Divacup è tra le coppette più lunghe (nella foto sopra vedete il paragone con Mamicup), per cui è indicata per donne che hanno una cervice molto alta e il canale vaginale lungo. Per la sua morbidezza è perfetta per le donne che hanno partorito o che hanno comunque il pavimento pelvico abbastanza rilassato.


Bisogno di consigli? Se vuoi una risposta ai tuoi dubbi e domande scrivi a Lunethica e le nostre volontarie ti risponderanno: infolunethica@gmail.com

Addio panico da “Ma quando mi arrivano? Saranno in ritardo? E se mi anticipano?”. Queste domande che tutte, per un motivo o per l’altro, ci siamo fatte, sono destinate a sparire grazie alla tecnologia. Basta dare un’occhiata ai vari negozi online che permettono di scaricare app per vedere che il mercato ha fatto del ciclo mestruale un vero e proprio business, anche se -per fortuna – molti prodotti si posso installare gratuitamente.

In questo post le ragazze di Lunethica si sentono un po’ geek e vi propongono una carrellata di app concepite appositamente per tenere sotto controllo e prevedere il ciclo mestruale: che vogliate trovare il momento migliore per concepire o, al contrario, che vogliate evitarlo, scegliete la vostra app e avrete tutto sotto controllo!

La prima che vi proponiamo è Calendario Periodo: questa app vi permette, oltre che di tener traccia del cico mestruale, anche di registrare più di 60 stati d’animo (così potrete dimostrare agli amici che non eravate nervose perché vi dovevano arrivare!), le temperature e le variazioni di peso. Ci piace soprattutto perché si può mettere una password ed evitare che qualcuno curiosi impunemente, e per il forum. Qui sotto lo screen.
La seconda è Feminap, un autentico gioiellino! Semplice e facile da usare, questa app permette di registrare con un cuoricino il giorno dei rapporti (protetti o no, che fa la differenza!!), permette di creare note e impostare promemoria, ma sopratutto può essere utile alle neomamme perché non solo è possibile monitorare le variazioni fisiche dovute alla gravidanza, ma anche impostare un programma di “allenamento” per fare gli esercizi di Kegel e rafforzare il pavimento pelvico.
Poi abbiamo Tracker ciclo: anche qui, niente di particolarmente originale, nel senso che questa App è molto simile alle altre del suo genere. Il grande punto di forza è la community interna, nata per scambiarsi consigli su come rimanere incinta. Non avendo questa esigenza, a noi piace perché è bella colorata! 🙂
Numero 4 della nostra lista (che non è in ordine di importanza!) è Period Tracker: la cosa che ci ha fatto ridere è il count down della schermata principale: MANCANO 10 GIORNI!! A parte questo, ha il vantaggio di poter esportare via mail tutti i dati delle mestruazioni, per un’eventuale visita medica (anche qui potete mettere le faccine in base all’umore, ma non credo che la vostra ginecologa lo troverà molto professionale!)
Abbiamo poi LoveCycle, che secondo il nostro modesto parere è un po’infelice, sia per il nome (va bene che con la coppetta va meglio, ma da qui ad amare il ciclo ne passa!) sia per la grafica, che troviamo un po’ spenta e banale. Niente da ridire sul piano funzionale, la App è molto simile alle altre del suo genere.
Infine, ecco Calendario Woman Log: anche qui statistiche, previsioni, possibilità di importare i dati via mail. Punto a sfavore la possibilità di scegliere solo tra 5 stati d’animo, mentre come vantaggio c’è da dire che ha una grafica coloratissima, e la pagina centrale può essere modificata con sfondi diversi!
E voi? Usate una App per tenere sotto controllo i giorni del ciclo? O per scegliere quelli migliori per avere un bimbo? Scriveteci che App usate, siamo curiose!
PS: a scanso di equivoci ricordiamo ancora una volta che nessuna di queste aziende ci ha pagato per sponsorizzare il loro prodotto, usate pure quella che volete! 🙂

Oggi siamo felicissime di portarvi la testimonianza di due giovanissime! Si tratta di Kristell e Valeria, che gentilmente hanno condiviso la loro esperienza con la coppetta: chissà, forse la loro testimonianza potrà convincere anche le più giovani a provare…
 
 
Lunethica: Come hai scoperto la coppetta e da quanto la usi?
 
Krystell: Ho scoperto la coppetta su un blog in cui parlavano del gruppo di Facebook “Donne con la coppetta”, ho deciso di iscrivermi e in contemporanea ho iniziato a informarmi sui vari siti e blog che parlano di coppette. Poi mi sono decisa a comprarla circa 5 mesi fa.
 
Valeria: Ho scoperto la coppetta mestruale un po’ per caso o forse per destino…sapete quando si è su una pagina web e appare una pubblicità? A me è successo esattamente così.. Per curiosità ho cliccato e ho letto “mai più senza assorbenti”! Mi sono fiondata a leggere questo articolo, incuriosita ho iniziato a cercare e ho trovato molte cose sul web, tutte molto positive. Così ho deciso di provarla!
 

Lunethica: Come sono state le prime volte?
 
Krystell: pensavo fosse una cosa complicata e invece mi son dovuta ricredere, le prime prove le ho fatte senza ciclo e ha funzionato subito tutto bene. Poi durante il primo ciclo ogni tanto dovevo estrarla e rimetterla un po’ di volte per farla aprire bene, ma nulla di “traumatico”.
 
Valeria: Ormai uso la coppetta mestruale da circa 2 anni…fra 2 mesi avrò 17 anni, quindi la uso da quando ne avevo 14 e mezzo e sono molto soddisfatta e contenta di aver lasciato gli assorbenti usa e getta. Le prime volte ero un po’ imbranata sia nell’inserimento che nell’ estrazione, forse perché per me era un’ esperienza nuova e dovevo prenderci mano. Sicuramente ha influito anche la giovane età in cui ho iniziato ad usarla. Il fatto di essere giovane non mi ha spaventato o intimorito anche perchè ero veramente decisa a provare la coppetta: ne ho persino parlato con i miei genitori e con il mio ragazzo e sono stati contenti di questa mia iniziativa!
 
Lunethica: Qualche problema/difficoltà nell’uso?
 
Krystell: Qualche problemino c’è ancora ma è legato al tipo di coppetta. I primi due giorni ho delle perdite, probabilmente devo ancora capire come posizionarla al meglio: le concedo ancora qualche possibilità e poi penserò a trovarne un’altra, magari più adatta a me.
 
Valeria: Le prime volte che ho dovuto toglierla sono stati disastrosi, ma poi è stato tutto più facile.. sono diventata velocissima e non avevo il pensiero di avere sempre in borsa gli assorbenti.. Inizialmente mi ero orientata sulla Meluna S soft perché è piccola e morbida e come prima coppetta credevo andasse meglio. Poi per motivi di capienza ho preso Meluna M classic ma volevo ancora più autonomia e alla fine dopo ricerche sul web ho trovato il rivenditore delle Mamicup a 5 km da casa mia: adesso uso solo lei, è la mia preferita!
 
Lunethica: Un motivo per cui la consiglieresti alle tue amiche?
Krystell: La consiglierei sicuramente perché è comodissima, ti dimentichi di avere il ciclo, non si deve andare in bagno spesso, si può andare al mare/piscina senza alcun problema, non si spendono un sacco di soldi per gli assorbenti che tra l’altro sono anche scomodi!
 
Valeria: La consiglierei a tutte le mie amiche e alle ragazze giovani, anche solo per una questione di libertà! Pensate che bello poter andare al mare e non dover stare sotto l’ ombrellone o andare scuola serene senza il pensiero: “ma gli assorbenti li ho portati? Oddio sono senza come faccio?” La coppetta inoltre è fatta di un materiale ipoallergenico e non irrita…è adatta a tutte le donne, anche alle più giovani!

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