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Amycup, la prima coppetta con l’applicatore

Ecco la coppetta per tutte quelle donne che si fanno scrupoli igienici o, più semplicemente, hanno scarsa confidenza con il proprio corpo. Siamo felici di presentarvi Amycup, gentilmente fornita dall’azienda per testarla e darvi il nostro parere.

 
Questa coppetta ha una forma molto particolare che la differenzia tutte le altre ed è dotata di un applicatore di forma cilindrica  (simile a quello di alcuni modelli di assorbente interno) che serve sia per l’inserimento, sia per la rimozione della coppetta. Per quanto riguarda il materiale, le istruzioni riportano l’indicazione di fabbricazione in TPE medicale (quello di Meluna) e Silicone Platinico, anche se non è specificato se si tratta di una miscela o se l’applicatore e la coppetta sono fatti di due materiali differenti.
 
Amycup è venduta in un kit, all’interno del quale sono compresi anche un astuccio porta coppetta  ed un campione di lubrificante di 5 ml che dovrebbe facilitare l’inserimento, ma che io non ho utilizzato perché l’inserimento e la rimozione erano sufficientemente agevoli (e anche perché non è a base d’acqua ma contiene siliconi, per cui non mi sono fidata).
 
Esiste in due taglie: s ed m. Io ho provato la taglia s, indicata per flussi più leggeri.
 
 
 
Caratteristiche: Amycup è assolutamente particolare, infatti ha una forma ad imbuto con anche il gambo capiente (tecnicamente non è nemmeno un gambo, è un vero prolungamento della sezione principale). Non è dotata di gambetto tradizionalmente inteso e, quindi non è possibile accorciarla in alcun modo. In ogni caso è abbastanza ergonomica e, una volta presa confidenza con l’inserimento è difficile che dia fastidio. Al tatto ha la tipica consistenza a pelle di pesca, il gambo ha una forma a vite che può essere utilizzata per l’estrazione utilizzando l’applicatore. La forma, seppur singolare, è assolutamente confortevole.  E’ una coppetta con corpo di media morbidezza, ma con anello scattante.
 
Aspetto inserimento: Amycup si può inserire facilmente grazie all’applicatore in dotazione. È sufficiente inserire la coppetta piegata a C all’estremità del medesimo non dotata di segno a forma di vite. A questo punto si utilizza in modo simile all’applicatore di un assorbente interno: si inserisce l’estremità nel canale vaginale e si spinge da sotto con un dito. La coppetta andrà a posizionarsi agevolmente nella posizione corretta. Io non ho riscontrato particolari problematiche nell’inserimento sia con applicatore, sia senza (abbiamo usato in questo caso la chiusura a tulipano): questo per dire che se vi interessa provarla non siete vincolate all’uso dell’applicatore, anche se proprio questa possibilità fa di Amycup una coppetta unica nel suo genere.
 
Aspetto rimozione: Amycup può essere rimossa con l’uso dell’applicatore, ma in genere abbiamo preferito una rimozione tradizionale perché con l’applicatore era un po’ complicato togliere il sottovuoto senza usare le dita. L’applicatore può comunque essere utile per aiutarsi nel tirare un pochino la coppetta verso il basso nel caso si posizionasse troppo in alto.
 
 
Aspetto pulizia: non ci sono particolari criticità nella pulizia di questa coppetta, bisogna solo far attenzione a pulire bene le varie scritte e scanalature. L’interno è particolarmente liscio, il che permette di vuotarla davvero facilmente al momento del cambio. C’è ovviamente “un pezzo” in più da pulire che è l’applicatore.
 
 
Aspetto praticità: Amycup è una coppetta molto confortevole una volta indossata, anche se personalmente non trovo molto pratico portarsi sempre appresso l’applicatore per eventuali cambi di emergenza. In ogni caso può essere inserita e rimossa tranquillamente anche senza applicatore, quindi è un aspetto di relativa importanza una volta presa confidenza con la coppetta. Un aspetto da non sottovalutare è, comunque, la praticità dell’astuccio porta-coppetta che permette di portarla comodamente in borsetta ( vi sono fori per l’aerazione, per cui no problem!). Tra un ciclo e l’altro, consigliamo comunque di riporla in un sacchettino di cotone per evitare che si formino cattivi odori.
 
A chi la consiglierei: consiglierei questa coppetta a chi ha poca confidenza con il proprio corpo e ha un po’ di timore nell’inserimento. Non siamo del tutto d’accordo con l’idea che l’applicatore sia utile per evitare un “anti igienico” contatto delle mani con la vagina: come sappiamo purché le mani siano state lavate (così come deve essere lavato l’applicatore), non ci sono problemi di igiene. D’altronde, come ricordiamo sempre, il canale vaginale non è un ambiente sterile e l’uso della coppetta può aiutare le donne a conoscere meglio la propria fisionomia in un modo assolutamente naturale. 

Prezzo: Di fascia alta purtroppo: tutto il kit costa 40 euro circa, solo la coppetta è sui 22. La trovate sul sito di Amycup e in vendita presso alcuni rivenditori (vedete sulla mappa!)
 
La coppetta più simile: Amycup è assolutamente unica e non assimilabile a nessun’altra coppetta. Nella foto sopra si possono vedere le differenze con Fleurcup e Lilycup Compact.
Bisogno di consigli? Se vuoi una risposta ai tuoi dubbi e domande scrivi a giulia@lunethica.org e le nostre volontarie ti risponderanno!
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One Comment

  1. Chiara / 12/05/2015

    Mi ci sono trovata molto bene, se si considera la coppetta da sola; trovo l’applicassero scomodissimo e inutile.
    È davvero un’ottima coppetta comunque 🙂

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