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Testimonianza: quattro mamme si raccontano, parte II

Questa è la seconda parte di un’intervista quadrupla molto particolare: quattro mamme hanno accettato di raccontarci la loro esperienza con la coppetta!  Come leggerete, sono quattro donne che usano marche diverse ma che hanno tutte un elemento in comune: la voglia di mettersi in gioco e di dare alla coppetta la possibilità di cambiare il loro modo di vivere il ciclo!

 

 
 
LUNETHICA: avete avuto qualche problema o difficoltà nell’uso? 
 
Adriana: Il primo inserimento è stato semplicissimo, l’ estrazione un po’ più complicata per via dell’ inesperienza. Dopo qualche tentativo ho capito che bastava spingere un pochino (come durante il parto!)  per far scendere leggermente la coppetta e poi afferrarla per il culetto, pizzicarla un pochino per togliere il sottovuoto e infine estrarla! A parte questo inizio un po’ macchinoso non ho avuto alcun tipo di difficoltà. Una volta inserita ho un’autonomia di 6-7 ore, non la sento per niente (non credevo fosse possibile avere un oggetto li e non accorgersene nemmeno) e posso fare ogni tipo di movimento senza timore alcuno! Figurati che durante l ultimo ciclo sono andata al mare proprio il primo giorno, le amiche non riuscivano a capire come facessi ad essere cosi tranquilla!!

 
Patrizia: I primi 3 giorni di ciclo mi si apriva bene, poi, forse perché i muscoletti pelvici sono stati messi al lavoro, già il quarto giorno faticavo un po’ a farla aprire (d’altra parte la si-bell è tra le coppette più morbide in assoluto), ma non mi sono scoraggiata. Ho chiesto consigli al gruppo su Facebook “Donne con la coppetta”, e mi sono state suggerite delle coppette: io odio fare shopping e lo faccio solo mirato quando mi serve davvero qualcosa…così dopo qualche indecisione ho comprato la Mamicup taglia L, la Yuuki soft taglia L, la NaturalMamma e la Femmycycle (le ultime due erano quelle che mi ispiravano per la forma, le prime due erano state caldamente consigliate)….. La Mamicup l’ho usata per il secondo ciclo, ma dopo 2 giorni anche lei ha iniziato a darmi qualche problema di apertura e cosi ho provato nello stesso ciclo anche la Yuuki soft. Nel mio caso ha risolto tutti i problemi, è una coppetta morbida ma la contempo scattante e che non lascia il dubbio se sia aperta o meno (fa un bel POP quando si apre!!) e ha tenuto persino in viaggio e al mare in questo quarto ciclo avuto ad agosto. La NaturalMamma l’ho provata 10 minuti: non la sentivo per nulla, ma appena ho aperto le gambe per toglierla è praticamente uscita da sola….troppo lunga per  me. La Femmycycle l’ho provata al terzo ciclo e devo dire che è davvero comoda ma l’idea che non debba aprirsi per funzionare non mi convince ancora del tutto…Al prossimo ciclo vorrei cmq riprovarla perché mi piace molto come forma e materiale.

 
 
Linda: Nessun problema! Forse sono stata estremamente fortunata perché quella che ho preso sembra disegnata per me! Sono riuscita subito a inserirla e toglierla senza problemi e non ho mai avuto una perdita. Non la sento per nulla e mi permette davvero molte ore di autonomia evitando di dovermi cambiare quando sono fuori casa.
 
LUNETHICA: Un motivo per cui la consiglieresti alle tue amiche?
 
Adriana:  Per quel che mi riguarda la coppetta mi ha giovato moltissimo anche sull’aspetto psicologico, proprio grazie alla lunga autonomia e alla comodità assoluta. Davvero ci si dimentica di avere il ciclo, e questo allevia molto i dolori, e l’umore ! Il mio compagno non riesce più a capire quando sono in quei giorni J ! La consiglierei principalmente per la comodità, niente a che vedere con gli assorbenti umidicci e fastidiosi

 
Valentina:  La consiglierei alle amiche per l’impatto ecologico, ma soprattutto per vivere il ciclo in un modo diverso e più sano, e per entrare meglio a contatto col proprio corpo. Quando scopri che puoi comunque fare il bagno al mare o in piscina, mettere i pantaloni bianchi, o essere comunque limitata dal ciclo il meno possibile, non torni indietro! Per non parlare dei cattivi odori inesistenti, zero irritazioni da assorbente, zero rifiuti.. Io non tornerei indietro, e so che per mia figlia sarà lo stesso, dato che gli assorbenti in casa nemmeno li vedrà.

 
Patrizia: Per prima cosa la COMODITA’ di sentirsi libere da impedimenti anche in quei giorni, perché il non avere tra le gambe gli assorbenti è una liberazione: si appiccicano quando fa caldo, ti si spostano se fai una corsetta, rischi lo stesso spostamento quando dormi e quindi devi bardarti modello mutandoni della nonna e stare immobile tesa come una corda di violino per non svegliarti e scoprire di aver allagato il letto… mentre con la coppetta sei tranquilla, puoi indossare quel che vuoi anche nei giorni del ciclo. Qualcuna ha anche notato che siccome il sangue si raccoglie in alto e non gocciola lungo le pareti vaginali, il CICLO DURA MENO, il che non è male! Inoltre NON CI SONO ODORI, infatti il sangue puzza solo se a contatto con l’aria perché prolificano i germi, mentre raccogliendosi all’interno nella coppetta resta pulito e inodore. Pur tutto quanto detto sopra la coppetta è quindi IGIENICA e non sono stati rilevati finora casi di TSS che invece sono riconosciuti nell’uso dei tampax e degli assorbenti. Infine, la coppetta è ECONOMICA: è utilizzabile da un minimo di 5 anni ad un massimo di 10 anni, e il risparmio in denaro è elevatissimo, considerando che le coppette variano da 11 € a 40€ massimo. Per le stesse ragioni è anche ECOLOGICA…insomma, forse mi sono dilungata un po’, ma i PRO sono talmente tanti…non vi pare?

 

Linda:  Uno solo? Scherzi a parte, io la consiglio a tutte! Almeno fate un tentativo prima di dire che non fa per voi! Un motivo può essere anche solo il non avere più la sensazione di bagnato dell’assorbente esterno a contatto con la pelle per giorni. Un altro può essere l’abbattimento della spesa di un anno di assorbenti…Avete mai fatto il conto di quanto vi costa? Se poi volete essere gentili con l’ambiente…. questo è un altro buon motivo!

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