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Recensione: Gaiacup

Oggi vi parliamo di una coppetta morbida e molto capiente: la Gaiacup! Si tratta di una coppetta prodotta in Unione Europea (Repubblica Ceca) in silicone medicale wacker ELASTOSIL, materiale munito di certificato di biocompatibilità – che puoi leggere qui, morbido e vellutato al tatto.

Esiste in due taglie (S ed L), ma in unico colore trasparente opaco. La taglia è riportata in lieve rilievo all’interno del bordo superiore, insieme al logo Gaiacup. Io ho provato la taglia S, consigliata per donne al di sotto dei 25 anni, con flusso normale e che non hanno mai avuto un parto naturale: rispetto alla L pare che sia leggermente più morbida (circa il 15%). Gaiacup è decisamente morbida, con un anello sottile e non troppo rigido,  un gambo piccolo e così flessibile che non ho dovuto tagliarlo e non mi ha dato nessun fastidio. Alla base presenta quattro anelli concentrici che ne facilitano la presa al momento della rimozione ed ha ben sei buchini che creano un buon sottovuoto. Gli anelli non sono troppo in rilievo, credo che siano ‘sopportabili’ anche dalle donne più sensibili.

Aspetto inserimento: Di per sé è molto confortevole anche se mi ha fatto penare non poco per farla aprire (al primo cambio al lavoro, dove non ero proprio rilassatissima, l’ho messa e tolta almeno cinque volte perché si aprisse!), alla fine però ho trovato un ottimo compromesso con il metodo di inserimento a C. Dopo aver trovato il mio metodo, l’inserimento è stato veloce e confortevole (l’anello sottile la rende poco ingombrante). Un consiglio: non sognatevi di inserirla a tulipano se avete un pavimento pelvico un po’ allenato, a meno che non vogliate letteralmente impazzire per farla aprire!
Aspetto pulizia: il colore trasparente opaco favorisce la perfetta pulizia perché permette di evidenziare subito la presenza di eventuali residui. I buchini sono piccoli e verticali, ma si riescono a pulire facilmente con un po’ d’acqua corrente.
Aspetto capienza: alla prova della siringa graduata la capienza, appena sotto i buchini, è stata di circa 21 ml, decisamente capiente per una coppetta taglia S! La Gaiacup, infatti, è parecchio alta seppur stretta, il che la rende capiente senza essere troppo larga. Io non l’ho mai riempita oltre la metà (ma ho un flusso leggero). Il fatto di avere i buchini piuttosto in alto, inoltre, permette di sfruttare tutta la capienza possibile.
Aspetto rimozione: è molto semplice da rimuovere, gli anelli concentrici posti alla base della coppetta rendono agevole “pizzicarla” e tirarla. Anche il bordo sottile favorisce il comfort nella rimozione, senza troppi grattamenti.
Per quanto riguarda il costo, la Gaiacup è un’ottima via di mezzo: si può acquistare sul sito coppetta-mestruale.it al costo di € 22,90, escluse spese di spedizione (al momento è in offerta lancio a 17 euro!) e viene inviata con un bel sacchettino fantasia in due colorazioni, tra i più particolari della nostra collezione!
La coppetta più simile: Sibell per la morbidezza
A chi la consigliamo: la Gaicup è piuttosto lunga, quindi è indicata per donne che hanno la cervice piuttosto in alto. Per la sua capienza è perfetta per il flusso abbondante, e grazie alla morbidezza è particolarmente consigliata a donne che hanno partorito e che hanno il pavimento pelvico un po’ rilassato.

Bisogno di consigli? Se vuoi una risposta ai tuoi dubbi e domande scrivi a Lunethica e le nostre volontarie ti risponderanno: infolunethica@gmail.com

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2 Comments

  1. ✿Daba. / 19/09/2013

    la L è comunque morbida ma si apre molto bene da sola…ma in modo “morbido” è come si si gonfiasse come un palloncino…viste le dimensioni simili, consiglio di più la taglia L

  2. Pingback/Trackback
    17/03/2015 at 10:32

    Qual è la migliore coppetta mestruale? | Lunethica

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